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Il soggiorno a Roma 2002

Ma Roma ci ha cambiati?

Speriamo di sì. Siamo una classe formata da tanti gruppi. Questo può essere positivo, ma anche negativo. Ognuno cerca le persone con cui si intende meglio. Questo è normale. Nonostante i due anni che abbiamo passato a scuola insieme, non siamo riusciti a conoscerci bene. Un esempio è: Prima di andare a Roma abbiamo dovuto fare una descrizione dei nostri compagni per mandarla ai romani. Mentre il professore ci stava spiegando questo fatto, uno dei ragazzi ha detto che lui non sapeva niente di una sua compagna.

A scuola e nel tempo libero siamo quasi sempre separati. Non si sa di chi è la colpa di tutto questo. Forse di tutti.

A Roma invece siamo stati più uniti del solito. Ci siamo conosciuti anche fuori dalla scuola. La sera uscivamo spesso insieme e lo stesso di giorno.

In quella settimana non eravamo sempre femmine con femmine e maschi con maschi, ci siamo anche mischiati. Tra di noi abbiamo parlato più del solito. E abbiamo parlato di altre cose, non sempre della scuola.

Alcuni di noi credono che questo viaggio a Roma abbia cambiato non solo noi stessi, ma anche la nostra classe.

Oggi, il primo giorno di scuola dopo Roma, non abbiamo ancora visto cambiamenti, ma può essere che non ce ne siamo accorti.

Eleonora, Claudia




Gli italiani e il loro modo di vivere

La loro mentalità ci ha impressionati molto. Ci hanno accolti con le braccia aperte e con tanta simpatia. Il modo come si sono comportati con noi, è stato come se ci conoscessero da lungo. Erano franchissimi. In genere gli italiani prendono le cose alla leggera e quando qualcosa non funziona non si arrabbiano e non vedono problemi gravi.

Per esempio quando si chiede il percorso, la gente aiuta volentieri e parla spesso anche di altre cose. Da noi si risponde con poche parole e ci si allontana subito.

Raccontano anche di più degli affari personali alla gente straniera, all’incontrario degli svizzeri che sono più seri.

Una cosa molto importante per gli italiani e specialmente per i cittadini che vivono tutti i giorni nella puzza del traffico, è la natura. Da noi è normale avere tanti alberi, fiori e prati intorno alle case e alle strade. Così i romani passano il loro tempo libero nei parchi e nelle ville, per esempio nella Villa Borghese, dove si può anche fare dello sport.

Abbiamo passato una settimana e avuto grandi impressioni e perciò abbiamo conosciuto un po’ meglio il modo di vivere italiano.

Andrea, Christian



Le impressioni, i ricordi, le esperienze, le sere

Abbiamo vissuto una settimana a Roma con molti impressioni ed esperienze. Per ogni persona i ricordi sono un po’ differenti perché soprattutto le sere sono state divertenti, ma diverse per ognuno.

I ragazzi e le ragazze italiani hanno abitudini differenti. Per esempio la ragazza che ospitava Fatima, Ginevra, è una persona molto aperta. Lei è una tipica italiana. Ride sempre e esce molto con gli amici. Loro vanno spesso in discoteca o nel pub.

Per Fatima la settimana è stata veramente divertente e così lei ha buoni ricordi.

È stato bello per alcune ragazze anche perché un’amica di Ginevra che ospitava Kristina e Andrea usciva sempre loro. Così si stava volentieri a Roma.

Altre ragazze sono state più chiuse e i loro genitori le hanno vietato di uscire la sera. Era anche difficile parlare con loro perché non raccontavano quasi niente. Le sere sono state noiose. Qualche volta faceva bene restare a casa perché i giri sono stati veramente stancanti.

Così per alcuni la settimana è stata riposante e per gli altri straordinaria e stancante.

Tutto sommato possiamo dire che abbiamo buoni ricordi dei giorni a Roma. Naturalmente ci sono anche quelli cattivi, ma quando si è lontani si pensa solo a quelli buoni con un sorriso nel viso.

Fatima, Magdalena, Pristina



La famiglia ospitante

Per alcuni è stato difficile andare a vivere per una settimana da un’altra famiglia e passarci il tempo. Alcuni non sono abituati ad adattarsi ad un altro modo di vivere. Quando ci si alza è strano vedere gente che si conosce da poco tempo.

Ma la maggior parte della nostra classe si è sentita bene.

Questa volta è stato obbligatorio per tutti.

Così siamo partiti con sentimenti diversi.

Per pochi le sensazioni negative sono diventati verità.

Per esempio Christian è stato in un posto molto strano. Altri che volevano uscire la sera e non sono potuti.

Alcuni avevano la sensazione che non erano benvenuti e la famiglia era complicata.

Altri invece hanno passato una settimana fantastica. Una ragazza per esempio aveva paura di passare una settimana in una famiglia che non conosceva e che forse non capiva. Ma alla fine si è sentita molto bene.

Infine dobbiamo dire tutti che è stato veramente bello e che si sono sbagliati con quello che avevano detto prima di partire.

Sandra, Patrizia